7 marzo 2025
A cuccos: un'acconciatura mondo
30 novembre 2024
Premio Letterario Nazionale Grazia Deledda XVI edizione
«Premio Letterario Nazionale Grazia Deledda XVI edizione, Segnalazione speciale per la saggistica all'opera Maestre dell'università sconosciuta di Bastiana Madau», annunciano i conduttori della serata, che ormai volge al termine dopo il suo momento clou: l'assegnazione del Premio per la saggistica al Nobel per la fisica Giorgio Parisi per il libro In un volo di stormi. Le meraviglie dei sistemi complessi (Rizzoli). E mi chiamano sul palco, per darmi la pergamena che attesta lo "speciale" riconoscimento a questo mio terzo libro, che continua ad andare in giro dandomi delle soddisfazioni sorprendenti... ma certo questa le supera tutte! Ed è proprio vero che le gioie inaspettate sono le più grandi. Mi fanno domande, rispondo, sono davvero contenta e anche divertita. Non mi resta che ringraziare anche qui il Premio Letterario Nazionale Grazia Deledda per aver riconosciuto il valore del mio lavoro ritenendolo meritorio di una segnalazione così prestigiosa (mi dicono dall'organizzazione del Premio che sia la stessa devoluta a suo tempo a opere di Giuseppe Dessì, Salvatore Cambosu e Giuseppe Fiori. Che dire...? Grazie! Grazie di cuore all'autorevolissima giuria del Premio, che ha fatto un lavoro immenso esaminando e selezionando centinaia di libri. Sono davvero felice e onorata. E auguri a tutti e tutte i finalisti e vincitori! Viva Grazia! Viva la letteratura!
Nuoro, Auditorium Giovanni Lilliu, Istituto Superiore Regionale Etnografico, 30 novembre 2024.
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| Bastiana Madau con Giorgio Parisi |
16 maggio 2023
Maestre dell'università sconosciuta (saggio)
2 marzo 2023
Maestre dell'università sconosciuta
10 febbraio 2023
Maestre dell'università sconosciuta
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| Foto di Elena Mereu |
8 settembre 2022
Sa esta de Gonare
25 maggio 2022
La spiga
6 aprile 2022
Tabù
30 ottobre 2021
Salvare
31 agosto 2021
"La peste" di Albert Camus al QuFestival di Orani
9 maggio 2021
S'artareddu
20 aprile 2021
Sa Uddhita
Domo 'e Mannai, sa corte (particolare) 19 aprile 2021
Piccoli fuochi
Nelle difficoltà del vivere, per non farci travolgere dal buio della tristezza, accendiamo piccoli fuochi nella notte. Ce lo insegna da molto tempo, dalla sua fragilità, il sorriso della nostra adorabile zia Nannina, che il 16 aprile, alle otto di sera, nella sua casa natale, tra le braccia delle amate sorelle zia M. e zia P., ci ha improvvisamente lasciato.
Grazie dell'amore che ci hai regalato, carissima Zia, riposa in pace.
15 aprile 2021
Siro
14 aprile 2021
L'esercizio dell'immaginazione
10 marzo 2021
I cavallini di Antine
Costantino
Nivola concepiva un’arte non avulsa dalla società e comunque mai
sterilmente in contrapposizione. Riponeva una grande fiducia nei valori
estetici come elemento capace di attenuare i contrasti sociali e gli era
estranea quella che definiva "la poetica della desolazione americana".
Tuttavia, in questa sua idea "non c’era nessuna retorica consolatoria – ha scritto Giuliana Altea, storica dell'arte, docente, critica,
presidente della Fondazione omonima –, nessuna enfasi sulla bellezza
che redime: era la stessa naturale ricerca di semplicità e armonia che
l’artista applicava all’esistenza quotidiana, rispecchiata per esempio
dalla cura che riservava alla propria casa, anche quando questa era
molto modesta".
Ciò detto, quel che invece è accaduto qualche giorno
fa a New York, dove il playground delle Wise Towers realizzato da
Costantino Nivola e Richard Stein nel 1964 (il più grande
progetto pubblico di Nivola a New York) è stato distrutto "per dare
vita a un progetto di rinnovamento dell’area", è emblematico di quanto la
concezione estetica nivoliana non sia invece penetrata nella società
americana. "I cavallini di Nivola, ispirati ai cavalli a dondolo
dell’infanzia e alla statuaria orientale, sono stati rimossi, le gambe
spezzate da colpi di mazza", leggiamo nella nota emanata dalla
dirigenza del Museo Nivola di Orani.
Per stare alla metafora, mi
pare peggio che se invece di pulire e restaurare una casa storica di
pregio la si fosse voluta radere al suolo. È sconcertante.
A questo
punto mi pare legittimo domandarsi se c'è qualche possibilità di avere
in Sardegna i cavallini che quelle verdi praterie americane non hanno
saputo meritarsi...
E noi, siamo sicuri di meritarceli?
Anch'io
voglio avere "nivolianamente" fiducia e dico di sì, seppure – pensando a
certe trascuratezze nostrane – annuisca tremando. Li aspettiamo.













