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31 agosto 2021

"La peste" di Albert Camus al QuFestival di Orani

Orani, 26 agosto 2021, in Piazza Mazzini, rione Su Postu, cuore del nivoliano Pergola Village.
Negli scatti di Elena Mereu (agenzia di comunicazione "Nàrami") il racconto fotografico dell'incontro sui temi de La peste di Albert Camus: con la traduttrice dell'ultima edizione italiana del romanzo Yasmina Mélaouah, Maria Teresa Carbone, Dominique Vittoz, Bastiana Madau, Maria Giovanna Ganga e Battista Giordano. L'incontro si è svolto nell'ambito della terza edizione del festival Quando tutte le donne del mondo (QuFestival), rassegna di appuntamenti culturali tesa a mettere in luce principalmente il lavoro intellettuale delle donne.

16 settembre 2018

QU.TU prima edizione 2018 - Solo per amore

Credits
Orani, 15 settembre 2018

Bello e ricco di contenuti e di immaginazione l'incontro con Lisa Ginzburg, avvenuto in un sito incantevole, l'antica Chiesa di Sant'Andreas, alias Campusantu Vetzu, anche Torre pisana, accompagnato dalla lettura di alcuni stupendi brani tratti dagli ultimi libri della scrittrice Per amore (Marsilio, 2016) , Spietati i mansueti, (Gaffi, 2017) Buongiorno mezzanotte, torno a casa (Italosvevo, 2018), Pura invenzione.12 variazioni su «Frankenstein» di Mary Shelley (Marsilio, 2018) su didascalie musicali discrete e raffinate. 

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile la realizzazione del terzo appuntamento della rassegna a un livello così alto. Grazie a Lisa Ginzburg, Rosanna Morace, Mag Ganga, Battista Giordano, Impresa Sociale Nuovi Scenari, Comune di Orani, Fondazione di Sardegna, Pro Loco di Orani, Scuola di Musica "Costantino Nivola". Ultimo ma non ultimo, grazie all'interessante pubblico che sta seguendo appassionatamente la rassegna di appuntamenti culturali "Qu.Tu - Quando tutte le donne del mondo. Critica, Poesia, Scienza. Multicultura, un progetto ideato e curato da Bastiana Madau, promosso dall'Impresa Sociale Nuovi Scenari, sostenuto dal Comune di Orani, dalla Fondazione Sardegna, in collaborazione con la Pro Loco di Orani e la Scuola di Musica "Costantino Nivola".
 
 
 
 
  
 
 
 
 
  

14 luglio 2018

QU.TU prima edizione 2018 - Un appuntamento dedicato alla nuova traduzione di "Cent'anni di solitudine", operata da Ilide Carmignani per Mondadori in occasione del cinquantenario dalla prima pubblicazione del capolavoro di Gabo

Orani, Museo Nivola, il torrido giorno del venerdì 13 luglio, che si fa dolce verso sera con il venticello sollevato a spostare i capelli color miele dell'attrice Maria Giovanna Ganga, che incanta chi ascolta con le sue letture, accompagnate dalle musiche originali di un ispirato e generosissimo Mauro Usai. Un fantastico pubblico è accorso ad ascoltare la grande traduttrice Ilide Carmignani e la studiosa di letterature ispanoamericane Maria Cristina Secci, che durante il dialogo a un tempo intenso e lieve restituiscono esperienze labirintiche di vita e di lavoro, assieme ai miti sorti intorno a uno dei capolavori della grande letteratura mondiale di tutti i tempi, Cent'anni di solitudine.
Fortunata e fortunato chi ieri, dal tramonto e sino a sera, era qui, esattamente qui, ad ascoltare.
(Mag, Mauro, Ilide, Maria Cristina, grazie per così tanta bellezza.)



Immagini dal primo appuntamento della prima edizione della rassegna ideata e curata da Bastiana Madau Quando tutte le donne del mondo. Critica, poesia, scienza, multicultura, promossa dall'Impresa Sociale Nuovi Scenari, con il sostegno del Comune di Orani e della Fondazione di Sardegna. Orani, 28 settembre 2018

25 gennaio 2018

Un tè con biscotti e concetti a Casa Maninchedda - secondo appuntamento

"Chi per propria sventura sappia di non essere all’altezza del mignolo sinistro di Conrad ma voglia con onestà narrare, non ha che da guardare la propria nazione, in diretta o nella memoria. Troverà infiniti spunti per intrecci e vicende di romanzo e nella propria identità nazionale un terreno fertile di immagini, modi di dire e costumi che svelano una visione del mondo. La faccenda è complicata, in quest’epoca. L’appartenenza nazionale è doppia o tripla o quadrupla, quando non arricchita o sostituita da un’appartenenza ideologica che, con atto volontario, l’uomo assume a tribù dello spirito. Molteplici sono le radici di ognuno di noi."
Sergio Atzeni, "Nazione e narrazione", in Scritti giornalistici, a cura di Gigliola Sulis, Nuoro, Il Maestrale, 2005, p. 992. 

Non è Conrad appunto, è Atzeni: lucido, ironico e autoironico com'era realmente. È l'autore che tanto peso avrà nella narrativa sarda per lo stile e il fascino dei concetti innovativi che traspaiono dai suoi romanzi e che lo inscriveranno nella storia della letteratura come un precursore. Ne parlerò sabato, 27 gennaio, a Orani, in una conferenza a lui dedicata, arricchita dalle letture con accompagnamenti musicali dell'attrice teatrale Maria Giovanna Ganga.