Visualizzazione post con etichetta Michele Schirru. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Michele Schirru. Mostra tutti i post

14 agosto 2011

BO!

Chi stanno per fucilare? BO! Vuol dire che non lo sai o non lo vuoi sapere non ti interessa te ne freghi? Bravi sardi! Antonio Gramsci Emilio Lussu tutti i liberali volete fucilare? Heia Heia Heia! 
Era di giorno? BO! Non lo so, non lo voglio sapere, non mi interessa. È stato fucilato all'alba. BO! Cosa ne so! Cosa me ne importa cosa me ne frega. Chi era Schirru? BO, non lo so, non lo voglio sapere, non me ne importa nulla. 

(Così, con quel "BO" tutto maiuscolo e senza la acca, ha scritto a matita Costantino Nivola sul retro di uno dei suoi dipinti sulla fucilazione di Michele 
Schirru.)

Tra il 1972 e il 1977 Costantino Nivola esegue una serie di disegni (tecnica mista su carta) dedicati all'anarchico sardo di cittadinanza americana Michele Schirru, nato Padria il 19 ottobre 1899, emigrato, morto per fucilazione a Roma il 29 maggio 1931.
Schirru fu giustiziato con l'accusa di avere pensato di assassinare Mussolini. A uccidere concretamente lui, invece, fu il fuoco di un plotone di volontari sardi reclutati apposta per riscattare l'onore dell'Isola.
Nivola ambienta la scena al Foro romano, dove immagina si sia anche allestito un banchetto per festeggiare l'evento (in uno dei dipinti si vedono chiaramente maialetti che arrostiscono nei lunghi spiedi). Scolpiti nell'arco trionfale, i sardi antichi, fieri e dignitosi, assistono sdegnati alla degradazione dei loro discendenti: sono i sardi attaccati da Cicerone (orazione Pro Scauro, 54 a.C.) per aver osato attaccare lo strapotere romano nell'isola.
Nivola si identificava con Schirru, che come lui era sardo e americano, anarchico e antifascista, rinnegato dai suoi conterranei come all'artista in quel momento sembrava di essere (in Sardegna gli avevano bocciato poco prima due opere a cui teneva particolarmente: il monumento alla Brigata "Sassari" e quello a Gramsci); prova ne sia che abbia voluto dare a Michele Schirru i propri lineamenti, forse trasformando l'intera messa in scena della fucilazione in una sorta di autoritratto.
Le foto delle opere (private) sono mie. Chiedo venia per la loro scrausità.




29 settembre 2010

Michele Schirru, da Padria

Michele Schirru   aveva trentun anni quando venne fucilato per "aver pensato" di uccidere Mussolini. Viveva a New York da dieci anni, partecipava ai cortei per Sacco e Vanzetti, tornò in Italia perché era convinto che il male andasse eliminato alla radice.
Garzanti ripubblica oggi la sua biografia scritta da Giuseppe Fiori.

(A casa della mia amica R.N. c'è un bellissimo quadro dello zio che ritrae la fucilazione dell'anarchico Schirru. Colpisce – a lato del plotone d'esecuzione – la presenza di uomini in costume sardo che arrostiscono i maialetti. Il cielo è blu.)