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23 agosto 2017

Controvento

Non sempre è possibile portare a termine il ritorno. Anche per questa ragione Ulisse, che ne era consapevole più di ogni altro, dovette sentire una certa gratitudine per Omero, mentre quello gli apriva, parola dopo parola, ostinatamente e caparbiamente, la via che a molti viene negata. Quando si viene cacciati dalla terra in cui si è nati, quando si perdono affetti e amici, non per questo, però, non perché non ci sia alcun Omero a ordire la via che ci riavvicina a ciò che si è perduto e a cui siamo ancora legati, non perché non ci vengono concessi i viaggi decennali da intraprendere, canti delle sirene da cui difendersi o giganti da accecare, ci si può concedere di rinunciare a un altro viaggio, un nuovo viaggio che faccia in modo che la vita, nonostante tutto, torni ad accadere. 
Federico Pace, Controvento. Storie di viaggi che cambiano la vita, Einaudi, Torino 2017 [p. 65 non num.].
Corone di nebbia sopra le Cale di Luna e Sisine

27 luglio 2017

NO FLASH PLEASE! Mostra fotografica permanente di Gino Crisponi al Cala Gonone Jazz Festival

Ricordo bene Gino, scomparso all'improvviso il 2 settembre del 2004, ancora troppo giovane. Era un uomo intelligentissimo e buono. Ricordo il suo parlare pacato, i modi garbati, eleganti, le sue manifestazioni di amicizia. Era sempre un piacere incontrarlo e chiaccherare con lui di tante cose. Aveva interessi molteplici, una grande sensibilità artistica, molto amore per la musica (tutta la musica, ma in particolare il jazz) e un'enorme passione per la fotografia, che aveva coltivato abilmente, sino a diventare un bravissimo fotografo.
Al CGJF gli amici dell'Intermezzo lo ricordano ogni anno con una mostra dei suoi scatti ai musicisti che hanno calcato le scene del festival (uno dei primi e più raffinati dell'isola), a partire dal mitico palco dell'Arena Ticca, che io ricordo con il fondale perennemente mosso dal vento che arrivava dal mare, ed è un gran bel ricordo... E più gli anni passano più per me le foto di Gino sono emozionanti, perchè insieme all'amore per la musica, alla bellezza di certi indimenticabili concerti, restituiscono la memoria di estati mitiche, come lo diventano quelle di "quando eravamo molto giovani", o di quelle altrettanto belle di quando ai concerti ci portavamo anche i piccoli -- che al primo dleeeen di citar si addormentavano di colpo o che si scatenavano con le percusioni di Billy Cobham o ai suoni del Sun Ra Arkestra si incantavano... -- e poi... e poi... Dice bene Giuseppe Giordano, presidente dell'associazione L'Intermezzo: "Gino ci ha fatto un dono inestimabile, i suoi scatti sono depositari di una memoria storica del festival e difficilmente, un lavoro così certosino, meticoloso, pieno di entusiasmo e amore per la musica si potrà mai replicare. La sua amicizia, così come la sua straordinaria visione degli artisti e dei luoghi che li hanno accolti, Cala Gonone in primis, sono insostituibili. Per questo motivo ogni anno onoriamo il suo lavoro e la sua passione per la fotografia con la mostra permanente “No flash, please!” così che la sua opera non debba solamente essere celebrata dalla nostra associazione, ma che possa diventare patrimonio del festival e dei suoi ospiti."
Particolari di alcune foto di Gino Crisponi. Trattasi di foto (mie) di foto. Le originali in mostra sono molto, molto, molto meglio.