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La tua balena, fata balossa
La tua balena, fata balossa
Non te l'ha tolta la spina rossa
La spina brutta di mari lontani
Che me ne faccio di queste mie mani?
Io non le voglio, tienile tu
Oh pesciolino non piangere più
POST-IT, RECENSIONI & LABIRINTI
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| Calagonone, 1962 |
Nei grandi pannelli esposti all'Aquario di Cala Gonone in questi giorni, esalta (manco a dirlo) l'elemento marino, "corridorio" blu elettrico che non divide il mondo. Gli squarci che vi appaiono non danno, infatti, le suggestioni di quelli più noti di Lucio Fontana. Antronio Secci, l'artista che li ha ralizzati, è nato a Dorgali nel 1944. Spinto dagli artisti Gianni Dova
e Guy Haloff lascia la Sardegna nel 1966 per trasferirsi a Milano, dove
frequenta la scuola degli Artefici di Brera, conoscendo Lucio Fontana e
Roberto Crippa, di cui divenne il principale collaboratore.
Viaggia per studio in Francia, Svizzera e Stati Uniti e realizza due
opere a quattro mani con Crippa. Dai primi anni Settanta la sua ricerca
lo porta a creare superfici materiche lacerate
da tagli irregolari e linee rette che evidenziano
l'epidermide cromatica della pittura, animate da forti contrasti di
colore. 
