12 dicembre 2011

Almost blue

Nell'agosto del 1960, Chet Baker, in fuga dagli Stati Uniti per problemi di droga, viene fermato nel bagno di un distributore di benzina sulla provinciale che da Lucca porta all'autostrada per Viareggio. La occupa da un’ora e mezza quando il benzinaio decide di chiamare la polizia, che abbatte la porta a spallate. Trovano una scia di sangue, una siringa, fiale di Palfium e un americano che dice di essere, da verbale, «Baker Chesney Henry». Seguono le indagini, il processo, la condanna, l’appello che arriva a fine '61, quando il grande musicista ha già scontato 16 mesi di carcere. Negli ultimi mesi gli viene concesso di esercitarsi in cella, per cinque minuti, due volte al giorno, e il suono della sua tromba si diffonde per la città come il pianto struggente di un uccello in gabbia.



Come finì la storia, lo sappiamo. Per quanto la detenzione italiana l’avesse di fatto costretto a uscire dalla dipendenza, Baker non tornò più ai fasti degli Anni 50, quelli che l'hanno consegnato alla storia del jazz. Suonò ancora molto, e molto in Italia, e morì nel 1988 ad  Amsterdam, cadendo dalla finestra della stanza dell’hotel in cui alloggiava. Tutti pensarono che avesse voluto suicidarsi, ma non la gente di Lucca, che lo ricorda ancora, con la sua tromba, seduto sul davanzale della stanza numero 15 dell’Hotel Universo, in piazza del Giglio.

11 dicembre 2011

No Woman, No Cry

"La parabola del Samaritano buono è la più sconcertante del Nuovo Testamento, accanto a quella dell’adultera. Appare solo in Luca (10,25-37) e come tutte le parabole dà a un pensiero etico – ama il tuo prossimo come te stesso – la forma di un racconto. È come se la morale, dai cieli di astratte bellezze, scendesse per strada, e indicasse il punto preciso in cui i sentieri si biforcano e la via giusta s’annebbia. Al dottore della Legge che chiede chi sia il Prossimo, Gesù risponde narrando la storia di un uomo (un uomo qualunque, homo quidam), che viene percosso dai briganti e lasciato mezzo morto sul ciglio della strada. È qui che accade l’ignominia. Passano lungo quel ciglio un sacerdote, poi persino un levita (il levita, custode del tabernacolo nel Tempio, appartiene a Dio in modo speciale) ma pur vedendo vanno oltre. Passa infine un Samaritano, che nella comunità è un fuori-casta in odore di paganesimo, e scorgendo il mezzo morto gli succede qualcosa di inaudito: «N’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui»." 

3 dicembre 2011

E rinoceronte

Siamo appena usciti da Midnight in Paris di Woody Allen, si vede? "Rinocerooonte" sarà il tormentone in my house sino a lunedì, prepariamoci.

Il profumo

2 dicembre 2011

Progetto Giffoni Sardegna 2

"Ci interessano i film che si aprono con coraggio, originalità e profondità d’analisi alle realtà dell’infanzia e dell’adolescenza, e che si immergono nelle verità dei tessuti e dei problemi sociali, culturali, umani nei quali viviamo e dai quali siamo circondati, senza dipingere i bambini e i ragazzi come tradizionali baluardi di innocenza e di purezza incontaminate, ma vedendoli e rappresentandoli come figure umane che, con le loro complessità e le loro debolezze, possono farsi portatori di salvezza in un mondo che gli adulti hanno ridotto alla rovina, alla decadenza. 

D’altra parte, non rifiutiamo l’abbandono all’immaginazione, ma tentiamo di trovare anche nella fiaba, nella favola, nel fantastico, nello spettacolo, degli elementi che possano restituire e rispecchiare gli sguardi dell’infanzia e dell’adolescenza, che possano attivare l’attenzione, la risposta, la partecipazione emotiva, interpretativa, critica e creativa dei ragazzi."