27 febbraio 2011

Accade

Accade che nella sua delusione un uomo conservi una specie di attaccamento per il mondo serio; è così che Sartre descrive Baudelaire nello studio che gli ha dedicato. Baudelaire sente un cocente rancore nei confronti dei valori della sua infanzia, ma il rancore implica ancora del rispetto; soltanto il disprezzo libera. Egli ha bisogno che l'universo da lui rifiutato si perpetui, per detestarlo e beffeggiarlo; è l'atteggiamento demoniaco, come l'ha descritto anche Jouhandeau: si mantengono con ostinazione i valori dell'infanzia, quelli di una società o di una Chiesa, per poterli calpestare. Il demoniaco è ancora molto vicino alla serietà, vuole credervi, la conferma per la sua stessa rivolta: si esperisce come negazione e libertà, ma non realizza questa libertà come liberazione positiva.
Simone de Beauvoir, Per una morale dell'ambiguità, Garzanti, Milano 1975, p. 41.


2 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

In effetti si potrebbe pensare che l'hai presa "alla larga".
Però c'è molto di chiaro, tra quelle righe.
Mi chiedo come si faccia a vivere una vita intera con le orecchie che fischiano.

rrr ha detto...

ma l'hai visto il documentario di banksy? Exit Through the gift shop, molto consigliato!