6 gennaio 2011

Presepe al porto

Adesso, a parte tutto, i pastori sardi sono ancora oggi stanziali, anche nel senso che non sono esattamente dei "viaggiatori" e dubito che siano in tanti quelli che si concedono vacanze turistiche extraterritoriali, per così dire. Ora, il vero viaggio per chi abita in un'isola è la traversata marina, da un proprio porto all'altra sponda. E nella fattispecie, il vero viaggio è dentro la pancia della nave, tratta Olbia-Civitavecchia. Al termine, essere accolti da una selva di manganellate nel tentativo (riuscito) di non farti mettere piede a terra, è davvero una pessima idea, per non dire un'autentica, inaudita azione liberticida.

1 commento:

bianca ha detto...

"Fai quello che vuoi", mi disse, "basta che non fai il pastore"".
Perché?
"Perché sapeva che fare il pastore oggi è un inferno. E quando li vedo che manifestano e vengono picchiati, mi viene da piangere.

Paolo, parlando di suo padre. Leggi l'intervista pubblicata oggi qui: http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2011/01/24/news/nipote_de_andr-11580037/?ref=HREC2-8