16 marzo 2011

Jocalia

Ruth Guggenheim nella casa di East Hampton a Long Island, New York, 1948.

4 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

A Venezia, io e mia moglie, siamo fissi al Guggenheim.
Ma proprio sempre.

bianca ha detto...

Sì, ti capisco, è sempre un piacere. L'ultima volta, ricordo, ci sono stata per vedere l'estemporanea sul futurismo italiano: bellissima. Ma nel caso del mio post, Daniele, il nome dell'autrice degli ornamenti per il corpo (vedi foto), Ruth Guggenheim, non tragga in inganno: non c'è alcun rapporto con gli omonimi fondatori dei musei di New York e Venezia. Ruth nasce a Monaco di Baviera nel '17 e si trasferisce in Italia nel '33. A Monza frequenta i corsi di grafica, disegno e pittura dell'I.S.I.A. Qui conosce Costantino Nivola, che diviene poi suo marito; a causa delle leggi razziali la coppia si rifugia negli Stati Uniti, dove risiederanno per sempre. Lo studio di Nivola, scultore nato a Orani, in provincia di Nuoro, veniva frequentato da artisti di tutto il mondo, in particolare Pollock e Le Corbusier. Dopo la morte del compagno, avvenuta nell'88, Ruth, (morta nel 2008), ha diviso il suo tempo tra gli Stati Uniti e la Sardegna e a Nivola dedicò la prestigiosa fondazione di Orani, della quale oggi si occupano attivamente anche i due figli, Pietro e Chiara. Dagli anni Settanta, Ruth Guggenheim ha costruito esclusivamente gioielli, realizzandoli con fili metallici.

Daniele Mattioli ha detto...

Chiedo scusa.
Mi sono confuso con i nomi.

bianca ha detto...

No se preocupe, Daniele, credo se lo sia sentito chiedere in tutta la sua vita: "Sorella di Peggy?... Nipote di Solomon?...". Non dalla madre di Costantino, però, che quando tornò con lei a Orani per la prima volta e il figlio gliela presentò ("Ma', s'isposa mea, Ruth Guggenheim, est ebrea"), rispose: "Ite bellu, chei sa Madonna." Che bello, come la Madonna.