12 ottobre 2010

Bocù d fruà


Coraggio, finisco di lavorare e preparo il dolce che Paola chiama "Barumini". Ho tutti gli ingredienti: 3 ricottine Arborea, una stecca di cioccolato fondente,  il miele di castagno, le bucce d'arancia cand... No, le bucce d'arancia candite non le ho, però mi sono rimasti tre panetti di aranzada che vanno bene uguale, anzi meglio, ché hanno anche qualche mandorla. 


Li sbriciolerò sopra le ricottine, dopo averle cosparse con il cioccolato gratuggiato e il miele sciolto sulla fiamma. 
Il sol pensier mi scalda.

3 commenti:

Daniele Mattioli ha detto...

... e scalda anche me!
Perchè non esiste il teletrasporto, mannaggia?

bianca ha detto...

Prorio questo è un dolce talmente semplice che può farlo anche un bambino, eh.
Coincidenzona (visto che sei tu a commentare): la prima volta io l'ho visto fare da Paola, una cara amica che per metà è friulana, pensa un po'. Non mancherà certo il miele di castagno dalle tue parti! Ricotta, poi, non ne parliamo... Se invece non hai la pazienza di candire le bucce d'arancia (sai come si fa, no?), puoi provare con la marmellata.
Uhm... no, lascia perdere: questa della marmellata non è una buona idea.

bianca ha detto...

p.s. 2 (Alle volte ritornano): Importante! La ricotta dev'essere vaccina. No, perché quella di pecora o di capra, con questi ingredienti, non risulterebbe altrettanto delicata. E anche: no, perché di qualunque cosa si scriva è meglio farlo in graziadiddìo.