3 maggio 2010

Sardinia blues


[...]
E gli sorrido e mi siedo sul divano accanto a loro a bere il caffè come un ragazzo educato e rispettoso e gli chiedo come va il lavoro e ascolto la sua lunga risposta e guardo le foto del loro ultimo viaggio a Roma o Venezia o Bosa o Carloforte e dico che sono molto belle e prendo i cento euro che lui mi regala e vado via e li maledico
Lascio la loro casa a schiera nell'inferno postmoderno di periferia in cui sono andati a dannarsi e maledico il loro amore incomprensibile e questa donna che ha rubato mio padre, e la mia stupidità che mi fa credere così diverso e forse migliore di loro e so che non è vero e che solo ci siamo persi per sempre e che non c'è soluzione e che sarà così sino alla fine e mi fa male, – Che Dio abbia pietà di voi –, grido dal finestrino all'orrore archittetonico che avvolge i loro giorni, – Che Dio ascolti le vostre preghiere –, grido

Flavio Soriga, Sardinia blues, Bompiani, Milano 2008, p. 71-73.

2 commenti:

Walter ha detto...

Sopratutto l'ultimo paragrafo.
Ci sono degli scrittori bravi in giro, per fortuna.
Daniele (Macca)

amerblog ha detto...

Ite bellu custu libru!!